Skyrocket – Recensione

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La vedete com’è bella l’immagine qui sopra? Ecco: ho comprato questo volume perché mi sono innamorata della copertina.
Ci ho messo un po’ a capire il perché. Che sia per via del mio amore per i paesaggi metropolitani? O forse per la bellissima combinazione tra il primo piano della protagonista e le nuvole sullo sfondo? Per il pilone con i cavi del telefono, che fa così Tokyo?
La risposta è arrivata solo dopo l’acquisto, ma è ben chiara: il disegno di questa cover mi ricorda un po’ i supereroi vecchio stile che vegliano sulla città – Spider-man su tutti, ovviamente – ma soprattutto mi riporta alla mente i primi volumi di Air Gear, il manga di Oh!Great. E ad Air Gear la mia mente torna spesso anche durante la lettura, soprattutto per via delle acrobazie che Kidan fa con il suo improbabile Axis, ma questa è un’altra storia. Ricominciamo da capo.
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Pretty Little Liars – Recensione

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Pretty Little Liars è una delle serie TV più in voga degli ultimi tempi. Tratta da una serie di libri di Sara Shepard e trasmessa sul canale ABC Family a partire dal 2010, è arrivata ormai alla quarta stagione, prevista per il prossimo giugno, ed è già stata confermata per la quinta. Inoltre è stato da poco annunciata la creazione di uno spin-off, Ravenswood, la cui trama è ancora avvolta nel mistero.

Mistero è appunto la parola chiave da usare per questa serie. Scopriamo insieme perché.

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1q84 – Recensione

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Devo ammettere di essermi avvicinata per la prima volta a questo libro per la somiglianza grafica del titolo con quello dell’arcinoto 1984 di George Orwell, al punto tale che in un primo momento ricordo di essermi proprio chiesta “Ma come, hanno fatto una nuova riedizione super lusso?”. Ho notato solo dopo che l’autore era invece Haruki Murakami, scrittore giapponese già famoso anche in Italia grazie a Tokyo Blues – Norwegian Wood. Ho iniziato a leggerlo senza informarmi ulteriormente sul contenuto, aspettandomi comunque che raccontasse di una distopia o di qualcosa di simile, ma ciò che viene narrato è diverso a tutti gli effetti.

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The Host (film) – Recensione

Gli Young Adult che mi piacciono si contano sulle dita di una mano, e The Host è uno di questi: ovvio, quindi, che il timore di vederlo trasposto sul grande schermo mi suscitasse, oltre a un certo entusiasmo per il casting azzeccato, anche grossi timori.

I casi di libri che perdono tutta la loro magia una volta arrivati nei cinema sono tantissimi, e il fatto che The Host sia firmato Stephenie Meyer faceva temere un nuovo fenomeno ai limiti dell’isteria collettiva sul modello di Twilight.

Invece, il film esce illeso e a testa da alta da entrambi i pericoli: per ora il fanatismo di massa non sembra scalfirlo, e, nel confronto con la versione cartacea, The Host non delude affatto le aspettative dei fan.

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Last Resort – Recensione

Io e le serie TV cancellate prematuramente viviamo sempre storie d’amore tormentate e appassionanti. Last Resort, drama del network ABC la cui messa in onda è cominciata il 27 settembre 2012 e si è conclusa il 24 gennaio 2013, ne è l’ultima sfortunata prova.

Come sempre, quando ci si trova davanti ad un telefilm cancellato, viene da chiedersi le solite cose: a cosa è imputabile la cancellazione? La serie merita di essere vista anche così, troncata sul nascere?

Cerchiamo di rispondere nel dettaglio a queste ed altre domande.

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Gintama – Recensione

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C’è una cosa che lo spettatore di turno deve sempre tenere ben presente quando si avvicina per la prima volta (o anche per la seconda, o per l’ennesima) a questo anime: è probabilmente l’unica opera pensata da mente umana la cui pagina nella Nonciclopedia è quasi più seria dell’anime stesso. E questo non è poco, ve lo assicuro!

La storia in poche parole. Siamo in Giappone, in un universo alternativo in cui la cara Tokyo si chiama ancora Edo (nome che aveva prima di diventare la capitale dello stato moderno) e non è stata costretta all’occidentalizzazione forzata… perché gli occidentali, qui, non sono mai arrivati. La landa nipponica, infatti, è stata invece invasa da una razza aliena, gli Amanto, che – almeno nella fase iniziale dell’anime – sembrano fare il buono e il cattivo tempo bistrattando i poveri terrestri. L’anime segue le vicende di un gruppo di disadattati dei tre protagonisti a tutti gli effetti: Gintoki, un ex-samurai che sopravvivere cercando di fare il meno possibile, mangiando dolci e leggendo fumetti; Shinpachi, il tipico adolescente insipido che sembra non poter fare niente di buono nella sua vita; Kagura, un’Amanto che fa parte del Clan Yato, il più forte e sanguinario dell’universo. Questo trio apparentemente così male assortito, insieme al gigantesco cane Sadaharu, costituisce l’Agenzia Tuttofare (Yorozuya in originale) e quasi tutte le puntate ruotano attorno agli incarichi più disparati che vengono loro affidati.

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