Pretty Little Liars – Recensione

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Pretty Little Liars è una delle serie TV più in voga degli ultimi tempi. Tratta da una serie di libri di Sara Shepard e trasmessa sul canale ABC Family a partire dal 2010, è arrivata ormai alla quarta stagione, prevista per il prossimo giugno, ed è già stata confermata per la quinta. Inoltre è stato da poco annunciata la creazione di uno spin-off, Ravenswood, la cui trama è ancora avvolta nel mistero.

Mistero è appunto la parola chiave da usare per questa serie. Scopriamo insieme perché.

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The Host (film) – Recensione

Gli Young Adult che mi piacciono si contano sulle dita di una mano, e The Host è uno di questi: ovvio, quindi, che il timore di vederlo trasposto sul grande schermo mi suscitasse, oltre a un certo entusiasmo per il casting azzeccato, anche grossi timori.

I casi di libri che perdono tutta la loro magia una volta arrivati nei cinema sono tantissimi, e il fatto che The Host sia firmato Stephenie Meyer faceva temere un nuovo fenomeno ai limiti dell’isteria collettiva sul modello di Twilight.

Invece, il film esce illeso e a testa da alta da entrambi i pericoli: per ora il fanatismo di massa non sembra scalfirlo, e, nel confronto con la versione cartacea, The Host non delude affatto le aspettative dei fan.

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Last Resort – Recensione

Io e le serie TV cancellate prematuramente viviamo sempre storie d’amore tormentate e appassionanti. Last Resort, drama del network ABC la cui messa in onda è cominciata il 27 settembre 2012 e si è conclusa il 24 gennaio 2013, ne è l’ultima sfortunata prova.

Come sempre, quando ci si trova davanti ad un telefilm cancellato, viene da chiedersi le solite cose: a cosa è imputabile la cancellazione? La serie merita di essere vista anche così, troncata sul nascere?

Cerchiamo di rispondere nel dettaglio a queste ed altre domande.

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Matched di Ally Condie – Recensione

Uno dei miei passatempi preferiti durante i pomeriggi di shopping? Leggere le trame di tutti i libri del reparto Young Adult della mia libreria di fiducia, che, diciamocelo, non differiscono di molto l’una dall’altra, se non per i nomi dei protagonisti. Proprio per questo motivo “Matched” non mi aveva colpito molto in un primo momento: appartiene al filone dei dystopian per adolescenti, molto in voga dopo il successo di “Hunger Games”. E dato che né la saga della Collins, né quella, altrettanto ben conosciuta tra i giovani, di “Divergent”, firmata Veronica Roth, mi hanno strappato più di tre stelle risicate su Goodreads, non avevo una gran voglia di segnare la tripletta di trilogie dystopian poco convincenti con “Matched”. Probabilmente non l’avrei fatto, se non mi fosse stato consigliato dalla mia socia Kuruccha.

E, invece, sono contenta di ritrattare. Ally Condie smentisce i pronostici, esorcizzando i ben giustificabili pregiudizi sugli YA con un romanzo ben costruito e appassionante, che dà al lettore molto di più di quanto non prometta la quarta di copertina.

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